Giocare in aula su internet e fundraising

Oggi Valerio Melandri ha pubblicato un post interessante sul reale vantaggio competitivo che si avrebbe nel nonprofit e nel fundraising se si condividessero le competenze.

In questa logica, che sposo totalmente, condivido con i lettori del blog e i formatori nel campo di internet ed il fundraising, una mia rielaborazione della fantastica idea venuta a Beth Kanter e David Wilcox. Si tratta del Social Media Game (qui il wiki creato ad hoc).

Le regole del gioco, da fare durante eventi formativi, sono sul wiki già citato (personalmente modifico il budget da assegnare ai gruppi a seconda che abbia davanti piccole onp con piccoli budget o grandi onp con budget più ampi) in inglese o di seguito in questo post in italiano.

Le carte in una versione italiana (versione 1.0) sono scaricabili da qui, le puoi utilizzare citandomi e citando i creatori (Beth Kanter e David Wilcox per la versione inglese/americana, Francesco Santini per la versione Italiana) come da Licenza di distribuzione Creative Commons indicata nel blog di David

Le carte che qui propongo sono una prima versione che aggiornerò sicuramente al prossimo evento formativo che terrò in Luglio, ovviamente se siamo in molti ad utilizzarle e migliorarle possiamo caricare sui rispettivi blog le versioni aggiornate o creare un wiki ad hoc per condividere le nuove versioni. Leggi le istruzione su come utilizzare le carte

Scopo del gioco

Aiutare le persone, i gruppi, le organizzazioni nonprofit a pianificare l’utilizzo del web nella comunicazione e nella gestione dei donatori delle organizzazioni nonprofit.

Citazione obbligatoria
Ricorda che questo materiale è distribuito sotto licenza Creative Commons (che ti invito a leggere tutta, tanto è breve!), dunque prima di utilizzare questo gioco nei tuoi corsi di formazione devi citare Beth Kanter, David Wilcok per l’idea originaria e per la versione italiana Francesco Santini facendo preciso rimando al blog www.internet-fundraising.it

Come si gioca?
Si hanno a disposizione una serie di carte da gioco raffiguranti i vari media sociali da utilizzare . Ogni carta ha una immagine del media utilizzato , una sua descrizione e un possibile problema o questione da discutere per il suo utilizzo. I numeri – 1,2,3 – indcano un costo in termine di tempo, denaro, commitment. Ci sono carte bianche così le persone possono aggiungere loro idee.

Gli scenari

Il formatore, a seconda del guppo che ha davanti, può creare degli scenari o fargli creare agli studenti. Gli scenari sono situazioni reali o immaginarie di organizzazioni nonprofit alle prese con l’utilizzo dei media sociali.

Giochiamo

  1. Ci si divide in gruppi di 4-6 persone
  2. Ogni gruppo ha uno scenario online, cioè deve aver visto il sito dell’organizzazione e aver chiaro la realtà di comunicazione e raccolta fondi della stessa. Le persone devono spendere un paio di minuti chiarendo bene i bisogni di comunicazione di questa organizzazione
  3. Ogni gruppo ha un budget di 10 punti da giocarsi nella scelta delle carte. Si può scegliere anche una carta in più da quelle con la S cioè con le strategie Open Source
  4. I gruppi possono poi creare loro delle carte con nuovi media che possono conoscere o sviluppare. Il formatore deve essere però contattato per definire il budget delle idee proposte
  5. Dopo aver scelto le carte da “giocare” il gruppo riflette sulle possibili implicazioni che la scelta comporta. Quale sarà il maggior cambiamento da realizzare?

Se c’è tempo è bello condividere le varie scelte fatte dai gruppi.
Durante il gioco il formatore può inserire in alcuni gruppi carte crisi o opportunità per movimentare la situazione.

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