Una esperienza di iscrizione alla e-newsletter totalmente differente

Recentemente mi sono capitati due casi differenti molto differenti di iscrizione ad una newsletter di una onp. In un caso mi sono innervosito quando ci sono quei moduli di richieste dati che richiedono oltre il nome e l’email anche dati obbligatori come telefono, indirizzo ed almeno altri 10-12 campi fra obbligatori e facoltativi.

Tutte queste onp che credono di ottenere più dati utili per scrivere poi al donatore off-line non capiscono che invece vanno raccolte online le preferenze del navigatore. Cosa vuol dire preferenze? Vuol dire che prima di tutto l’onp di cui veramente mi piace il modo in cui ti chiedono la newsletter è molto interessante.  Obbligatorio è solo il nome e l’email ma dopo ci sono una serie di richieste non di dati, ma di quello che il lettore desidera ricevere nella propria casella e-mail. Fantastico, mi piace molto, molto!!!

Prima richiesta di cosa desidera ricevere

Prima richiesta di cosa desidera ricevere

Seconda richiesta di cosa desidera ricevere

Seconda richiesta di cosa desidera ricevere

Terza richiesta di cosa desidera ricevere

Terza richiesta di cosa desidera ricevere

Un modulo di richiesta dati che non mi piace

Un modulo di richiesta dati che non mi piace

One Comment

  1. Paolo says:

    Sono convinto che questo sia un argomento veramente molto importante. Il diverso approccio al momento della registrazione dice molte cose: le organizzazioni più “avanti” sono, contrariamente a quello che si può pensare, proprio quelle che apparentemente chiedono meno (nome + indirizzo e-mail).
    Queste stesse organizzazioni però sono abilissime dopo a monitorare i reali interessi dell’utente, cercando di assecondarli in tutti i modi. Conosco blog stranieri in cui vengono chieste registrazioni multiple (sempre nome + e-mail)in diverse aree del sito (se voglio scaricare una presentazione, se voglio ricevee la newsletter, se voglio informazioni su un servizio, ecc.) ed apparentemente la cosa non ha senso: perchè non fare un login unico e stop?

    Ho capito invece che si tratta di un modo molto semplice per monitorare cosa interessa al visitatore. Mappando le registrazioni si ottiene la mappa delle cose che hanno suscitato l’interesse dell’utente e di conseguenza si riesce a costruirne il profilo.
    Il tutto senza opprimere la gente con una valanga di domande inutili!

    In altri casi, come nell’esempio citato, si chiede all’utente di parlarci dei SUOI interessi, dato che poi sono questi che contano, se vogliamo coincolgerlo e fidelizzarlo…..

    In conclusione: l’approccio più soft e coinvolgente è di gran lunga il più efficace, anche se molti non l’hanno ancora capito!

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