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	<title>Commenti a: Una esperienza di iscrizione alla e-newsletter totalmente differente</title>
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	<description>Nonprofit, il web ed il fundraising</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Jan 2012 13:58:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.internet-fundraising.it/2009/03/20/una-esperienza-di-iscrizione-alla-e-newsletter-totalmente-differente/#comment-160</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 07:55:40 +0000</pubDate>
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		<description>Sono convinto che questo sia un argomento veramente molto importante. Il diverso approccio al momento della registrazione dice molte cose: le organizzazioni più &quot;avanti&quot; sono, contrariamente a quello che si può pensare, proprio quelle che apparentemente chiedono meno (nome + indirizzo e-mail).
Queste stesse organizzazioni però sono abilissime dopo a monitorare i reali interessi dell&#039;utente, cercando di assecondarli in tutti i modi. Conosco blog stranieri in cui vengono chieste registrazioni multiple (sempre nome + e-mail)in diverse aree del sito (se voglio scaricare una presentazione, se voglio ricevee la newsletter, se voglio informazioni su un servizio, ecc.) ed apparentemente la cosa non ha senso: perchè non fare un login unico e stop?

Ho capito invece che si tratta di un modo molto semplice per monitorare cosa interessa al visitatore. Mappando le registrazioni si ottiene la mappa delle cose che hanno suscitato l&#039;interesse dell&#039;utente e di conseguenza si riesce a costruirne il profilo.
Il tutto senza opprimere la gente con una valanga di domande inutili!

In altri casi, come nell&#039;esempio citato, si chiede all&#039;utente di parlarci dei SUOI interessi, dato che poi sono questi che contano, se vogliamo coincolgerlo e fidelizzarlo.....

In conclusione: l&#039;approccio più soft e coinvolgente è di gran lunga il più efficace, anche se molti non l&#039;hanno ancora capito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono convinto che questo sia un argomento veramente molto importante. Il diverso approccio al momento della registrazione dice molte cose: le organizzazioni più &#8220;avanti&#8221; sono, contrariamente a quello che si può pensare, proprio quelle che apparentemente chiedono meno (nome + indirizzo e-mail).<br />
Queste stesse organizzazioni però sono abilissime dopo a monitorare i reali interessi dell&#8217;utente, cercando di assecondarli in tutti i modi. Conosco blog stranieri in cui vengono chieste registrazioni multiple (sempre nome + e-mail)in diverse aree del sito (se voglio scaricare una presentazione, se voglio ricevee la newsletter, se voglio informazioni su un servizio, ecc.) ed apparentemente la cosa non ha senso: perchè non fare un login unico e stop?</p>
<p>Ho capito invece che si tratta di un modo molto semplice per monitorare cosa interessa al visitatore. Mappando le registrazioni si ottiene la mappa delle cose che hanno suscitato l&#8217;interesse dell&#8217;utente e di conseguenza si riesce a costruirne il profilo.<br />
Il tutto senza opprimere la gente con una valanga di domande inutili!</p>
<p>In altri casi, come nell&#8217;esempio citato, si chiede all&#8217;utente di parlarci dei SUOI interessi, dato che poi sono questi che contano, se vogliamo coincolgerlo e fidelizzarlo&#8230;..</p>
<p>In conclusione: l&#8217;approccio più soft e coinvolgente è di gran lunga il più efficace, anche se molti non l&#8217;hanno ancora capito!</p>
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