Macchè ci sta a fa’ l’email?!!

Non capisco quelle newsletter che mi arrivano e che contengono eventi fatti e proposti via email dalle organizzazioni nonprofit in luoghi, città e paesi lontani da dove abito.
Ma non è possibile profilare il database con i cap (che non si raccolgono quasi mai) e inviare via email solo gli eventi vicino a dove una persona abita? Altrimenti mi si spieghi a cosa serve l’email se mi viene inviata informazione che non mi serve?

4 Comments

  1. emmapostel says:

    Ciao Francesco!
    Ti dico subito che… quello che dici è giustissimo!
    E ciò che chiedi ovviamente si può fare, ma solo se:
    - Hai un Database comprensivo di campi specifici dedicati alla “geolocalizzazione” (basta il cap, come dici tu)
    - Questo Database è controllato e “permissionato”, ovvero l’utente che riceve l’email non solo ha dato il suo ok per la ricezione di messaggi, ma ha anche precedentemente indicato il suo cap e/o altri elementi che lo riguardano e che sono dunque “categorizzabili”.

    In ogni caso …ho visto che avevi rilanciato anche su http://postelffr.wordpress.com la questione e ti ho risposto anche lì… spostando però il problema su un piano più “generale” :)

  2. emmapostel says:

    mannaggia, ma è scomparso il mio chilometrico commento sulla gestione di un Database di email??

  3. Francesco says:

    pare di si, qui non c’è

  4. emmapostel says:

    …provo a riscrivere, allora ^_^

    Ti avevo risposto in parte anche su http://postelffr.wordpress.com ma lì il mio commento non era esattamente tarato sull’Email Marketing, bensì sull’uso dei social media e sulla possibilità di rendere l’invio di email come una sorta di “teaser” della partecipazione online.
    Quanto dici qui impone invece una riflessione sulla possibilità di “geolocalizzare” i destinatari delle email come già si fa con i destinatari dei mailing cartacei.

    In realtà è già possibile, ma a condizione di avere a disposizione una lista (un DB) permissionata e abbastanza completa (il sogno di ogni ONP! ma alcuni le hanno…) che, come già tu dici, abbia perlomeno un campo “CAP” e consenta un invio coerente con il destinatario (soprattutto se si tratta di eventi!)
    Se non si possiede un DB completo, si può da un lato chiedere a chi offre questi servizi di “normalizzarlo” e implementarlo e, dall’altro, si può chiedere la collaborazione direttamente agli utenti proponendo loro di aiutare a migliorare il servizio di newsletter, quindi chiedendo con un primo invio email di compilare il proprio CAP… L’importante è non chiedere troppe informazioni in una sola volta e, soprattutto, far capire all’utente finale che la richiesta è finalizzata a poter offrire successivamente un servizio migliore (ad esempio, appunto… informare su eventi ai quali possiamo davvero partecipare o ai quali siamo davvero interessati!)

    Il problema vero è che poi a lungo andare gli utenti si stufano e le newsletter finiscono inevitabilmente nel cestino… quando non nel posta indesiderata!

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