Pensieri sparsi sul Festival 2009

Ho letto qualche post dei blogger italiani sul fundraising e devo dire che:

  • Mi ritrovo nelle parole di Paolo Ferrara, nelle parole gentili che spende per chi organizza il Festival, anche nelle parole che ha speso su chi il Festival lo ha voluto tantissimo (cioè Valerio Melandri). Grazie Paolo!
  • Mi ritrovo nelle proposte di Francesco Quistelli e specialmente in: la necessità di fare sistema, la necessità di creare master class per i fundraiser senior, la proposta di fare pacchetti famiglia per il week-end, la sua candidatura a DJ (che sosterrò con anche eventuale raccolta di firme e petizione online se fosse necessario!). Grazie Francesco!
  • Mi ritrovo nel resoconto di Ioana Fumagalli: 110 e lode anche per me a Chris Innes, la sua è la tipologia di relazione che vorrei vedere sempre di più al Festival del Fund Raising. Pratiche, poco teoriche, con dati e cifre sulla propria organizzazione nonprofit. Prendo sul serio Ioana e dunque spero che il prossimo anno porti una sua sessione al Festival del Fund Raising. Grazie Ioana!
  • Mi ritrovo nel racconto di Emma Ciceri: il suo è uno sguardo curioso sul fundraising e mi sono rimaste impresse queste sue parole “Quanto diverso il modo di approcciarsi al proprio lavoro, con un livello di passione e coinvolgimento che mai ho sentito così forti!”. Grazie Emma!
  • Mi ritrovo, anzi sposo in toto le osservazioni di Virginia e non aggiungo altro (se non dire a tutti di leggere cosa dice Virginia del software open source CiviCRM). Grazie Virginia per il tuo sguardo da conoscitrice dell’Italia che vede anche un altro mondo del fundraising e del nonprofit, quello irlandese.
  • Mi associo alle osservazioni di Alberto Ghione specialmente nel come ha letto il cambiamento del Festival: non un corso a basso costo ma un evento per persone del settore

Sto salvando tutti i consigli che via email e sui blog su come migliorare il Festival, li stamperò e li porterò alla prossima riunione del comitato organizzatore.

Un grazie speciale a tutti i volontari infine, senza di loro, e ci tengo a sottolinearlo, il Festival non è possibile organizzarlo, nè tecnicamente nè economicamente (in pratica, per chi legge, non sarebbe possibile farlo ai prezzi con cui si partecipa attualmente).

5 Comments

  1. Daniele Fusi says:

    Ciao Francesco,
    come scritto a Valerio, ci tengo davvero a dire grazie a tutti voi che rendete possibile il Festival… noi tutti beneficiamo della vostra voglia di fare e di fare gratuitamente e questo è davvero eccezionale.
    Un abbraccio e a presto!

    P.S. Se il prossimo anno Quistelli sarà DJ io candido te come cubista! ;-)

  2. [...] giorni dalla chiusura. Visto però che in tanti (Ioana, Francesco Q, Paolo, Virginia, Alberto, Francesco S., Emma, Natascia, Raffaele e naturalmente Valerio) lo hanno già fatto indicando in pratica tutto [...]

  3. Paolo says:

    Caro Francesco, sei una delle persone a cui questo festival deve di più, anche se ormai non appartieni più alla categoria dei fundraiser. Ricordo ancora oggi come ci siamo conosciuti in rete, duettando sui dati del fundraising online, e ritengo quell’incontro davvero un incontro fortunato. Ancora grazie e a prestissimo magari per sviluppare quel progetto di cui tante volte abbiamo parlato.
    paolo

  4. Francesco says:

    Grazie Daniele, la tua vicinanza da sicuramente la volontà e forza di andare avanti. Come molti di voi scrivono e io posso testimoniare non è stato semplice organizzare il Festival non solamente dal punto di vista tecnico, ma proprio per creare un luogo dove finalmente il mondo del fundraising si incontra, si parla, si confronta, si critica, si costruisce il proprio futuro…come non era invece in passato purtroppo!

  5. Francesco says:

    Per il progetto io ci sono! Magari riuscissimo a farlo! Grazie per i complimenti: il fundraiser non è più la mia professione ma è certamente la mia passione!

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