Essere in mezzo alla gente…questo manca a molti siti
Marchionne, che tutti conosciamo come colui che sta salvando la Fiat, ha appena preso “possesso” del suo ufficio negli stabilimenti della Chrysler. Ma non ha preso possesso degli uffici del suo predecessore al quindicesimo piano della palazzina, ma al quarto piano, cioè al piano dove sono gli ingegneri che dovranno progettare le nuove auto Chrysler, allo stesso piano dove c’è la mensa. Marchionne sta in mezzo alla gente.
Il Card. Martini, minato dalla malattia nel fisico, non rinuncia al suo voler dialogare con tutti, e da poco ha inaugurato una rubrica sul Corriere della Sera dove ogni mese risponderà ai lettori.Chi se lo ricorda a Milano sa bene quanto egli abbia cercato e voluto il dialogo con tutti, credenti e non credenti, giovani e meno giovani. Il Card. Martini sta in mezzo alla gente, ai giovani (che è quello che la Chiesa non fa più, specialmente nei suoi vertici ed ecco il perchè del calo delle vocazioni e dei volontari negli oratori!).
Barack Obama usa Youtube per raccogliere domande sulla sanità negli USA e poi risponderà alle domande sul canale di Youtube della Casa Bianca. Il presidente degli USA cerca i mezzi per colloquiare con i suoi cittadini.
Morale: tre ottimi esempi, di dialogo, di stare in mezzo alla gente. E invece vedo spesso siti di organizzazioni nonprofit dove il dialogo non esiste, esiste una forte promozione di sè stessi e della propria organizzazione nonprofit, ma non c’è dialogo con i donatori. Nel sito c’è sempre scritto quello che fa l’onp, le foto, i progetti, c’è il bilancio, il logo di qualche organismo di certificazione…ma siamo sicuri che questo basti? Siamo sicuri che questo falso dialogo, ad una direzione unica (onp verso donatore) serva a qualcosa?
Ma invece di farei i nomi di chi è negativo vorrei portare degli esempi positivi: tutti quei blogger italiani che lavorano in onp e hanno un loro blog secondo me danno una bella immagine del loro lavoro, di sè stessi, ma anche della propria organizzazione. Vorrei più blog di persone che lavorano in onp, in cooperative sociali, in associazioni di volontariato.
Raccontiamo il nonprofit attraverso internet, dialoghiamo, accettiamo i commenti, le critiche…ma questo è difficile perchè chi “fa del bene” pensa spesso “di farlo bene” e nessuno gli può dire niente.
