Da Charity Navigator all’IID a Propaganda Fide
Applichiamo la potenza di internet ad un caso concreto.
Punto A - tutti conosciamo o comunque abbiamo sentito parlare in questi giorni dell’organizzazione denominata Propaganda Fide.
Punto B - molti che leggeranno questo blog avranno letto cosa ha scritto Valerio Melandri sul caso Istituto Italiano della Donazione e come Paolo Ferrara ha ben sviscerato la tematica di come deve evolversi il fundraising italiano per non soccombere comprendendo anche le tematiche legate alla rendicontazione, ai bilanci online, alla confrontabilità tra efficacia / efficienza delle onp.
Al di là del caso giornalistico / giuridico per il quale Propaganda Fide è stata citata provo a semplificare e rendere concreto ancor di più quanto già detto da Paolo e Valerio.
Prendiamo il sito di Propaganda Fide, cosa potrebbe fare una onp come questa che dovrebbe, in questo momento, ancor di più usare internet non tanto per rispondere alle accuse mosse sui giornali quanto a rendicontare bene come vengono investiti i soldi ricavati da una gestione del patrimonio finanziario e immobiliare?
A mio parere dovrebbe:
- Mettere online il bilancio
- Far vedere concretamente come viene attuato il “finanziamento delle opere religiose, assistenziali, educative delle Chiese dei Paesi di Missione” attraverso video, foto, racconti di quali opere vengono realizzate con anche i singoli importi
In tutto questo cosa potrebber fare un potenziale Charity Navigator italiano (alias un Istituto Italiano della Donazione all’avanguardia…avanguardia che negli USA è già realtà da quel po’) e come potrebbe essere utile ad una onp come Propaganda Fide (ma anche a qualsiasi onp)?
La risposta è: guardatevi alcuni dati che Charity Navigator fornisce di una grande onp americana (American Red Cross), confrontabili con altri dati di altre organizzazioni e la risposta la trovate da soli ed è:
+ bilanci online (su modello unico) e + dati online =
+ comparabilità dei dati
+ trasparenza di tutto il sistema
Ma in Italia siamo ancora lontani anni luce da ciò…solo il fatto che su Charity Navigator (e nei loro bilanci) le onp americane mettono online i salari più alto che ricevono i loro dipendenti (come invece fanno le onp su charity navigator), che i dati di bilancio su Charity Navigator sono aperti ai commenti…tutte cose che culturalmente in Italia sono lontane.
