Contaclab ha pubblicato una infografica sul loro Nonprofit Report del 2011e e me ne hanno mandata una copia. Il dato che leggo e che personalmente mi interessa è questo:
“Gli utenti chiedono trasparenza e concretezza: lo fanno manifestando l’esigenza di un’area riservata all’interno del sito delle Onlus (62%), per poter seguire da vicino lo sviluppo dei progetti o chiedendo maggiore cura dei contenuti, nelle newsletter così come nelle pagine social.”
A me non piacciono le aree riservate, ennesima password e username da ricordare.
Ma credo, e ne parlerò in un prossimo post, ci sono modi per rendicontare tutto o quasi tutto quello che si fa, in modo pubblico, tramite internet, aperto a tutti e condivisibile.
Un sogno? Forse, ma intanto come vien fuori dalla ricerca di Contactlab, il donatore chiede maggiore trasparenza e concretezza, e noi che facciamo, gli continuiamo a mandare il solito giornalino o rivistina cartacea a casa?
Sono d’accordo, le aree riservate erano lungimiranti fino al 2001
Il donatore chiede trasparenza e concretezza perchè vuole essere sicuro di partecipare ad un progetto vero. Prima o poi assisteremo a rivolte 2.0 di donatori che denigrano.. non l’operato dell’associazione, ma l’operato dei responsabili di comunicazione e marketing ancora legati ad un rapporto OLD style ONLUS/sostenitore.