Il fundraiser non lavora a percentuale

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Anche io aderisco alla Campagna di Assif sul NO ALLA PERCENTUALE. Qui i perchè:

  • un fundraiser sa che l’efficacia dell’attività non dipende unicamente dal proprio operato, bensì da una pluralità di fattori;
  • un fundraiser sa che questa forma di retribuzione può indurre a scelte e comportamenti più mirati al guadagno personale che all’interesse dell’ente per cui opera e alla volontà del donatore;
  • un fundraiser sa che il suo operato è frutto di relazioni, reciproca fiducia, consenso e adesione con il donatore. Tale valori devono essere mantenuti e rispettati;
  • un fundraiser sa che il reale valore della prestazione fornita tiene conto anche dei risultati intangibili che la sua attività genera con passion, etica e competenze.

4 thoughts on “Il fundraiser non lavora a percentuale

  1. gianluca

    Da un lato concordo con la deontologia del compenso a parcella o fisso per il fr, ma dall’altro occorre guardare in faccia la realtà: per chi vuole fare il consulente risulta obbligatorio valutare proposte a percentuale sicuramente più alla portata di piccole e medie onp, specialmente ora. Certo per chi ha il proprio mercato ed è già affermato nuovi e giovani consulenti a % rappresentano un problema, più per i professionisti che per le no profit. Ma sino a che il fr nn sarà regolato da un albo e da tariffe professionali (e qsto avverrà solo quando ci sarà una reale cultura ed un reale mercato) formule comprensive di % dovrebbero essere monitorate ma anche contemplate. Aggiungo poi che proprio questi approcci entry level potrebbero dare concretezza al fr e renderlo più appetibile, invece di risultare uno strumento marginale rimanendo una professionalità inespressa ed aggrappata al solito business della formazione senza reali prospettive…Scusate per il realismo. Gluca

    • Francesco

      Ciao Gianluca,
      il fundraising in Italia manca di una cultura del dono da parte dei donatori, di una cultura della filantropia da parte dei grandi donatori, di una cultura del fundraising da parte delle organizzazioni nonprofit. In mezzo a questa giungla ci sta il fundraiser, se gli mettiamo anche il compenso a percentuale le cose possono solo peggiorare.

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