Trasmettere emozioni attraverso un sito al donatore è possibile

welikesilaChi segue i miei corsi sa che faccio sempre un confronto tra il sito parks.it e il sito della national parks foundation (specialmente con il loro bellissimo sito This is your land). Un confronto che parla da solo.

Ora però va spezzata la lancia a favore di una proposta italiana creata da Le Vie della Perla e Arturo Salerno che hanno realizzato il sito WE LIKE SILA. Tecnicamente vedo che è realizzato con WordPress e con un template premium (acquistabile al costo molto modesto di 40 dollari), questo per sottolineare ancora una volta, come dico nelle mie lezioni, della necessità di concentrarci sul contenuto che proponiamo in quanto il contenitore, oggi, è di più facile realizzazione (= meno ore di grafica e programmazione per creare il contenitore).

WE LIKE SILA è un sito che ispira, che emoziona, che fa venire voglia di essere lì ad ascoltare le storie raccontate nel sito, a vedere e toccare con mano la natura che esce prepotentemente dalle fotografie.

 

Tracciare le interazioni online-offline: un sogno reale anche per il nonprofit?

Sono anni che leggo il blog di Marco Cilla i cui post mi forniscono sempre informazioni utili per approfondire la conoscenza ed uso di Google Analytics. In un ultimo post parla di una delle ultime novità ovvero Universal Analytics.

Che cosa fa questo Universal Analytics? In pratica permette di tracciare le interazioni offline che l’utente ha dopo aver visto un sito, fatto una ricerca su google o cliccato dalla enewsletter al sito di una organizzazione. Hai capito bene! Offline! Dunque clicco sulla enewsletter, guardo il prodotto e poi lo acquisto offline nel negozio con la mia tessera socio (del negozio), e tutto è tracciabile!!!

Non è ancora chiaro? Vai sul blog di Marco e leggi la parte dove fa l’esempio di Mediaworld. Fantastico!

Un’occhio alla SEO usando WordPress (.com)

Gli ultimi giorni di questa settimana sono passati al corso su Fundraising Online (Master in Fundraising) insieme a Giorgio Taverniti e Cosmano Lombardo. Spero che gli studenti, e credo sia così, abbiamo apprezzato tutti gli interventi e ora siano alle prese con il Social Media Game (la nuova versione in Aprile sarà disponibile anche su questo blog). Visto che si è parlato di SEO ecco per gli studenti una risorsa molto utile se vogliono iniziare ad utilizzare WordPress (nella versione più facile e meno costosa…wordrpress.com) con un’occhio alla tecniche SEO.

Nella risorsa che ho linkato, oltre a tanti consigli utili, viene chiarito che per ogni blog/sito che teniamo su WordPress.com:

1) abbiamo già una sitemap generata automaticamente
2) possiamo usare categorie e tag (nello stesso modo che è stato chiarito molto bene a lezione da Giorgio)

Come ti premio e ti coccolo mio donatore!!!

Qualche settimana fa ho ricevuto due email: una da Greenpeace, azienda nonprofit ed una da Tripadvisor, azienda profit.
Entrambe mi offrivano qualcosa di diverso.

Greenpeace mi offriva due biglietti per un concerto dei Radiohead. Tripadvisor mi offriva una targhetta per la valigia personalizzata.

In cambio volevano dei miei dati o che facessi qualcosa per loro. Questa modalità di comunicazione personalmente mi piace assai perchè riesce, specialmente nel caso della nonprofit, a stemperare il clima. C’è la crisi, la gente forse è stanca, ha più preoccupazioni di prima ed anche un donatore non può essere subissato di messaggi negativi (c’è fame, crisi, carestia, etc.) ma ogni tanto va anche “coccolato”. E questi sono due ottimi esempi.

I went to MoMA: la cultura commentata

Qualcuno si chiede come mai in Italia il sistema culturale riceve ancora poche donazioni da imprese o mecenati?

Quando un museo italiano darà prova di rendicontare i classici commenti della classica buchetta dei reclami o del classico libro delle visite nel modo semplice e geniale che ha realizzato il Moma…ecco allora forse cambierò idea su un certo modo di fare cultura in Italia.

Guarda l’iniziativa I went to MoMA e come è commentata nelo blog del museo

Mostriamo un po’ di numeri hai donatori?

Credo, anzi sono certo che internet sia uno strumento con cui si possa comunicare efficacemente ai donatori in modo veloce e preciso, la grafica aiuta ed i numeri pure. Ci sono due schermate che amo mostrare durante i corsi di formazione che tengo.

La prima è quella dell’Indianapolis Museum of Art: la schermata fornisce un colpo d’occhio sui numeri del museo, a chi servono questi numeri? Ad aziende che sponsorizzano, a fondazioni grantmaking che vogliono controllare se i loro finanziamenti hanno comportato miglioramenti, a giornalisti che vogliono scrivere articoli.

La seconda schermata è della nostrana Telethon e credo che anche questa dia un bel colpo d’occhio. Che aspettano altre onp a copiare l’idea?

Giudichiamo i dottori che ci curano e facciamolo online

Gli americani devo dire mi piacciono. Costruiscono un sito (http://doctoredreviews.com/) a difesa della possibilità per i pazienti di continuare a dare giudizi e commenti online ai dottori che li hanno curati.
Siccome tale possibilità è minacciata da una campagna che promuove l’adozione da parte dei dottori di contratti da far firmare ai propri pazienti per proibire di fare commenti sul loro operato, ecco allora che alcuni settori di una università americana, la Berkeley, hanno creato questo sito.

Che dire? Potere all’informazione, ai commenti, alla democraticità e libertà nel poter commentare quello che va e quello che non va.