Come wordpress.com ti può aiutare nel fare il sito della tua organizzazione nonprofit

Nei miei corsi parlo sempre delle alternative per quelle onp che vogliono un sito internet ma che, specialmente di questi tempi, non hanno budget sufficienti disponibili per trovare un bravo webmaster. WordPress.com è la soluzione che più volte ho prospettato nei corsi e sempre di più ne abbiamo le prove. Oggi mostro altri due esempi:

Due siti realizzati aprendo un account gratuito con WordPress.com, acquistando il dominio relativo per 13 dollari (così non si ha più il nomesito.wordpress.com ma solo il nometuosito.org) e per 30 dollari la possibilità di non avere pubblicità. In totale 43 dollari cioè 33 euro.

Fare un sito con budget ridotto è possibile

Sono almeno due anni che nei corsi che tengo sottolineo come si possano farei bei siti anche con budget ridotti grazie ai software open source e ai template premium.
Il caso dell’onlus AMS e del loro sito http://www.malattiedelsangue.org/wp/ è proprio la dimostrazione di quanto vado dicendo.

amsonlus
Un sito fatto con WordPress, realizzato partendo da un ottimo template premium di WordPress (vedi la demo) che costa $45 (vedi qui.)
E l’onp cosa ci ha messo? Belle foto, reali di persone vere che lavorano sul campo, testi curati, organizzazione dei contenuti.

Tutto qui? Vi sembra poco! Ma alla fine è un bel sito. E la ricetta per farlo è semplice.

La sostenibile leggerezza di WordPress

Stavo risistemando il sito dell’associazione per cui faccio volontariato ed ancora una volta ho avuto la prova della grande flessibilità di WordPress. WordPress, per chi non lo sapesse, è un “gestori di contenuti” (content management system), un software che permette di creare un sito e/o un blog e di aggiornarlo con estrema semplicità.

Mi sono imbattuto ad esempio in uno dei temi di default di WordPress, Twenty Eleven, uno di quei temi, gratuiti, che trovi già in WordPress quando lo installi. Usandolo ne ho potuto constatare la grande flessibilità, la bellezza del template specifico per alcune pagine denominato “Showcase“, le varie tipologie con cui mostrare gli articoli (articoli di sole foto, le varie modalità con cui evidenziare testo citato, la possibilità di inserire differenti immagine nella testata. Queste qualità sono poi confermate dal fatto che il 53% dei siti che utilizzano un content management system utilizzano WordPress (qui l’infografica relativa)

Insomma ancora una volta ho avuto la conferma che oramai gli strumenti gratuiti con cui costruire e gestire un sito ci sono e sono di qualità, i costi, le spese da affrontare sono sulla formazione, sulla creazione dei contenuti, sui perfezionamenti grafici.

Da WordPress a Charity: Water, storie di giovani che cambiano il mondo ed il fundraising

L’11 gennaio è il compleanno del fondatore di WordPress, Matt Mullenweg, giovane 28enne che ha creato il CMS open source più utilizzato al mondo. Cosa ci azzecca con il fundraising? Ci azzecca!!!

Nel suo blog Matt dice che per il suo compleanno non ha bisogno di regali, ma che accetta invece una donazione a Charity: Water come regalo e ha creato sul sito My Charity Water la sua campagna personale per “donare il suo compleanno”. Ecco qui la pagina dedicata con elenco di chi ha donato e quanto.

Due considerazioni:

  • In Italia a 28 o 30 anni anni potresti creare realtà come WordPress e Charity Water (entrambi i fondatori sono così giovani!)?
  • In Italia non esiste un sito di una onp come Charity Water, sarà che da noi il fundraising è diverso, che ci piace rimanere anonimi? Oppure, e sto iniziando a pensarlo sempre di più, nessuno ci ha ancora mai provato?

Non credo sia ancora possibile creare realtà simili in Italia, avremo tanti altri pregi e tante onp che faranno sicuramente meglio di Charity Water, ma dal punto di vista della comunicazione ancora non ho visto un fondatore di una onp in Italia descriversi online come fa il fondatore di Charity Water

W i CMS open source: WordPress, Joomla, Drupal e perchè

Dal Blog di Andrea Cappello riporto un suo consiglio che condivido sulle cose che ” non vale la pena pagare e che occorre ricordare”:

CMS proprietari. Nell’80% dei casi non servono agli scopi del progetto ma creano poco utile dipendenza con l’agenzia web con cui si lavora quando va bene; investimenti inutili e “personalizzazioni” costose (anche per cose comuni) quando va male; rifare tutto nel caso di migrazione agenzia (cosa che è sempre più una regola che un’eccezione oggi).

Quello che conta oggi è il contenuto, il contenitore già c’è

L’altro giorno stavo studiando alcuni plugin per WordPress, il CMS che più utilizzo e che ha le maggiori caratteristiche di usabilità per le organizzazioni nonprofit oggi.

Tra le notizie ho letto questo post che elenca una serie di plugin utili per gestire un sito internet tra più utenti tramite l’uso di Google Docs.: in pratica i dipendenti/volontari usano Google Docs per scrivere gli articoli, news o pagine del sito ed il webmaster/consulente informatico li controlla e li pubblica tramite WordPress. In questo modo abbiamo un archivio di tutti gli articoli (Google Docs) e un sistema

Questo uso intellingente di plugin mi continua a confermare che oggi il contenitore per gestire foto, video e parole esiste, è (quasi) gratuito (ovvero i CMS open source come WordPress), l’unica cosa di cui si devono dotare le organizzazioni nonprofit è il contenuto, e a volte è proprio questo che manca o è noioso o è totalmente autoreferenziale.