Civicrm su WordPress è realtà
Ci siamo. Civicrm su WordPress è realtà. (e guarda
cosa c’è all’orizzonte, sms, mobile…)
Non vedo l’ora di installarlo (scopri qui come) e vedere come risponde.
Ci siamo. Civicrm su WordPress è realtà. (e guarda
cosa c’è all’orizzonte, sms, mobile…)
Non vedo l’ora di installarlo (scopri qui come) e vedere come risponde.
Contaclab ha pubblicato una infografica sul loro Nonprofit Report del 2011e e me ne hanno mandata una copia. Il dato che leggo e che personalmente mi interessa è questo:
“Gli utenti chiedono trasparenza e concretezza: lo fanno manifestando l’esigenza di un’area riservata all’interno del sito delle Onlus (62%), per poter seguire da vicino lo sviluppo dei progetti o chiedendo maggiore cura dei contenuti, nelle newsletter così come nelle pagine social.”
A me non piacciono le aree riservate, ennesima password e username da ricordare.
Ma credo, e ne parlerò in un prossimo post, ci sono modi per rendicontare tutto o quasi tutto quello che si fa, in modo pubblico, tramite internet, aperto a tutti e condivisibile.
Un sogno? Forse, ma intanto come vien fuori dalla ricerca di Contactlab, il donatore chiede maggiore trasparenza e concretezza, e noi che facciamo, gli continuiamo a mandare il solito giornalino o rivistina cartacea a casa?
Quelli di Charity Water ne hanno inventata un’altra. Niente di nuovo si intende ma pensato e impachettato a dovere.
Siamo al solito “mettici la faccia” che già anche tante onp italiane hanno proposto. Solo che WaterForward funziona in modo diverso.
Il progetto funziona, e ce lo spiega benissimo Beth Kanter, che tu doni $10 dollari ed invece di metterci la tua faccia ci metti quella di un amico che viene avvertito di questo “dono” tramite Facebook o Twitter e ovviamente sarà così allertato e “meglio intenzionato” a dare il suo contributo.
Quando Charity:Water raggiunge 1 milione di facce chiude un libro e lo stampa fisicamente in cartaceo e ne apre un’altro, e così via.
Semplice no?
Un’altra testimonianza che su internet contano le idee non solo i budget.
How WaterForward works. from charity: water on Vimeo.
Un amico mi ha mandato il link al blog della BBC e fin qui nulla di speciale. Il mio stupore è nato quando ho guardato il post in questione.
La BBC ha reso praticamente pubblico il processo interno con cui si è decisa la revisione grafica del portale sulle previsione del tempo.
E’ un esempio della potenza di internet: condivisione di informazioni, condivisione di esperienza, profondità nelle spiegazioni (la revisione dei loghi, delle mappe, l’uso dell’infografica). Un applauso alla BBC (e da notare che anche in Inghilterra si paga il canone)
Giovedì scorso, 24 novembre, al mattino sveglia presto e in macchina verso il Corso di Alta Formazione Executive Fundraising dell’Università di Bologna dove ho tenuto una lezione su “Internet ed il fundraising”. Abbiamo parlato di strategia, di creazione e gestione del sito internet e di social network: insieme abbiamo visto anche alcuni siti delle organizzazioni nonprofit presenti tramite i propri volontari e dipendenti, al corso. Come sempre è stato molto utile questo corso per ribadire e ribadirmi alcuni punti chiave nella gestione del sito internet (sembrano banali ma ti assicuro che non lo sono):
1 – A cosa mi serve il sito internet?
2 – A chi mi rivolgo?
3 – Cosa ci scrivo e come lo scrivo
Tra i siti che abbiamo visto insieme ricordo quello di una sezione del CAI http://www.sucai.it/, fatto con un programma online di gestione siti e che, nel suo piccolo, serve a descrivere bene le attività di quella sezione del CAI e il progetto (tra l’altro di raccolta fondi) in parte già realizzato. Alla fine
Dopo aver inaugurato il nuovo sito dedicato alle adozioni a distanza, Coopi ha rivisto interamente il suo sito Internet principale
www.coopi.it. Il primo impatto è di una grafica studiata attentamente per risultare “leggera” grazie ad un menù orizzontale non troppo ampio e a vari inviti a compiere un’azione a favore di Coopi (donazione, adozione a distanza) oltre che ad una bella e significativa fotografia in giusta evidenza. Spazio è anche riservato alle informazioni sui progetti in corso e alle integrazioni provenienti dai profili su Youtube e Twitter di Coopi stessa. Corretto l’utilizzo della parte inferiore del sito Internet che spesso viene poco considerata da webmaster e responsabili della comunicazione delle organizzazioni non profit: Coopi vi ha inserito informazioni sul bilancio e sulla rete di organizzazioni di cui fa parte.
Il sito è in una versione beta e dunque avrà possibilità di essere ulteriormente migliorato, ad esempio nella categorizzazione degli appuntamenti e delle news inserite sul sito oppure ad un aumento dello spazio di visibilità dei video presenti su Youtube.
Valutazione: usabilità del sito 4/5; grafica del sito 5/5; chiarezza del contenuto 3/5; web 2.0 4/5
Recensione pubblicata su Terzo Settore – Il Sole 24 Ore – Dicembre 2009
Il sito, www.jumpforlife.it, è stato creato per la campagna di raccolta fondi del Coopi lanciata nel mese di settembre 2008. La campagna, che ha come slogan “L’ambiente giusto fa sviluppo”, ha un taglio estremamente rivolto ad un pubblico giovane ed il sito ne rispecchia appunto la proposta. Colori accesi, che riprendono quelli del logo dell’organizzazione (e dello sponsor della campagna) ed una modalità di utilizzo di Internet per comunicare in modo “live”. Infatti nelle piazze è stata installata anche una webcam che in diretta sul web trasmetteva i salti dei simpatizzanti e partecipanti alla campagna. Il sito è utile per comprendere come online si possano coinvolgere con foto, video, domande e risposte veloci (la sezione faq), brevi riflessioni (la sezione sondaggio) anche i lettori meno attenti.
Anche ai blogger viene data la possibilità di inserire un widget della campagna nei propri blog ed infine si è resa possibile la donazione online o tramite sms. Bella l’idea del contatore dei salti e dell’archivio delle foto (in cui c’è anche la possibilità di inviare la propria foto di partecipazione all’evento in piazza). I commenti nella sezione contributi potrebbero essere meglio valorizzati nella pagina principale anche se si rischierebbe di distogliere l’attenzione dal centro del video dove ci sono foto, video, webcam in diretta sull’evento che è alla fine l’oggetto principale di promozione del sito.
Recensione pubblicata su Terzo Settore – Il Sole 24 Ore – Novembre 2008
Il nuovo sito di Ai.bi. (www.aibi.it) si distingue per una home page la cui parte “alta” è ben organizzata, un video su un progetto in atto, una serie di banner sul Cinque per mille ed un menu di navigazione chiaro. Interessante la scelta di inserire 4 opzioni di coinvolgimento del navigatore in una posizione di primo piano: adozione internazionale, affido, adozione spirituale (innovativa modalità mai vista prima d’ora su un sito internet di un’azienda non profit), sostegno a distanza.
I colori della grafica riprendono ovviamente il già noto logo di Ai.bi. La parte inferiore del sito soffre forse di un numero eccessivo di banner informativi e di quattro diverse, seppure utili, fonti informative (primo piano, news, dai progetti, dal forum). Le modalità di donazioni online sono ben poste in evidenza, sia con una scritta di colore differente dal colore principale del sito (arancione) sia per una differenziazione delle opzioni di donazione (bomboniere solidali, spazio aziende).
Il web 2.0 si limita alla presenza di un video caricato su Youtube inserito in un’area di grande visibilità: il canale di Ai.bi. su Youtube
risulta comunque ben strutturato, sia nei contenuti che nelle opzioni grafiche scelte.
Valutazione: usabilità del sito 2/5; grafica del sito 3/5; chiarezza del contenuto 4/5; web 2.0 2/5
Recensione pubblicata su Terzo Settore – Il Sole 24 Ore – Settembre 09
Lo so, sono ripetitivo, ma la campagna di Settembre di Charity Water fornisce una lezione di stile a come tante onp si approcciano male al sito internet (=facendo siti onpcentrici, non donatorecentrici con tutto quello che ne consegue).
Io credo che come è fatta quella pagina debba diventare un caso di studio: è di una chiarezza impressionate, i grafici che informano sono grandi, visibili, colorati, belli, semplici. Guardala anche tu, clicca qui e sinceramente credo che non rimanga altre che copiare, copiare, copiare da loro.
Questo portale (www.mobilitanti.it) dei volontari del Partito Democratico risulta essere un ottimo esempio delle nuove modalità che anche i partiti politici italiani, sulla scia di quanto svolto oltreoceano da Barack Obama, stanno costruendo per interagire con il proprio elettorato. In questo caso il sito si presenta con una home page ben organizzata sia nei contenuti, che nell’usabilità.
Molti sono i richiami all’utilizzo degli strumenti del web 2.0 come Facebook,Twitter e buona è anche la “trasparenza” offerta dai gestori del sito che pubblicano commenti anche negativi ma che hanno contenuti costruttivi per i volontari. Utile anche la strategia di chiedere ai volontari di compiere azioni sul web differenziandole per minuti di tempo che si hanno a disposizione (1, 5, 30 minuti) e corretta anche la scelta di poter interagire anche con video e foto.
È un esempio questo che tante organizzazioni non profit dovrebbe seguire, specialmente perché porta con sé una logica di gestione dei volontari e di trasparenza non comune né nel mondo politico né nel mondo non profit.
Valutazione: usabilità del sito 4/5; grafica del sito 5/5; chiarezza del contenuto 4/5; web 2.0 5/5
Recensione pubblicata su Terzo Settore – Il Sole 24 Ore – luglio/agosto 2009