Segmentare il database per inviare email
Ogni fundraiser dovrebbe conoscere e approfondire argomenti come quello affrontato da Contactlab all’ultimo IAB Forum. Slide molto interessanti. Eccole:
Ogni fundraiser dovrebbe conoscere e approfondire argomenti come quello affrontato da Contactlab all’ultimo IAB Forum. Slide molto interessanti. Eccole:
Mi sono capitate sotto gli occhi due belle occasioni di collaborazioni tra organizzazioni nonprofit nell’ambito del fundraising.
La prima, che tutti conosciamo abbastanza bene, è Agire che si è subito attivata per l’emergenza che riguarda Haiti.
La seconda è il progetto, che mi pare promosso dalla stessa Wind, si chiama 10Decimi: in pratica attraverso tre numeri 46211, 46222, 46200 i clienti di Wind possono inviare messaggi dal valore di 1 euro dedicati a progetti appartenenti a tre aree differenti: Salute, Scolarizzazione, Sorriso. Sul sito è presente anche un forum ed undici sono le associazioni che partecipano all’iniziativa: Peter Pan, Soleterre, AIUEF, Apurimac, Una mano per i bambini, Andrea Tudisco, Dottor Sorriso, INCONSUPERTRAFRA, Magicaburla, Ridere per vivere!, Soccorso Clown.
Mi piace sinceramente questo modo di collaborare tra organizzazioni nonprofit e spero di vedere presto un resoconto dei risultati ottenuti da entrambe per dare ancora maggior credito alla collaborazione tra onp.
Credo che in questi 2 presentazione, una un video da Youtube e una presentazione da Slideshare ci siano degli spunti interessanti. Capire come evolve il rapporto con il donatore e capire come la conoscenza e condivisione delle informazioni sul fundraising in Italia.
Bellissimo caso, tutto italiano, di come usare Facebook, i nuovi media e il caro vecchio libro per promuovere una buona causa. Leggetevi questo post
Un sabato differente, passato insieme ad un team affiatato di persone che in quel di Trani cercano di portare avanti la cooperazione sociale. Sette ore a parlare di come gestire un sito in modo autonomo e a come avere un database per gestire i propri donatori ma anche i propri utenti, i propri sostenitori, i volontari, i simpatizzanti. Si è parlato dunque di Drupal, Wordpress, Joomla, Civicrm.
Stupisce come ogni volta si parla, nell’intercalare della giornata di formazione, di argomenti molto simili: come riuscire ad avere ad un prezzo non troppo esoso un sito che si possa gestire in maniera autonoma, di come ci sono in giro webmaster che spacciano come propri temi ben poco modificati presi dai vari archivi di templates gratuiti di Joomla, Drupal, Wordpress e li fanno pagare allo stesso prezzo di come se li sviluppassero loro.. e così via.
E’ sempre un fatto, un problema di asimmetria informativa, sta alle aziende nonprofit crearsi e cercare la cultura per non farsi fregare e per utilizzare al meglio gli strumenti che internet offre.
Se la Fiat (perchè dietro a questo sito mi sa che lo zampino del marketing Fiat ci sia) riesce a raccontare tramite un sito ed un blog il viaggio avventuroso con una sua macchina (una Fiat Multipla primo modello), perchè le organizzazioni nonprofit faticano a raccontare quello che fanno tramite blog, foto e video?
Ricevo da Save the Children International una bella email, bella, bella, dove non mi vengono chiesti fondi subito, nè mi piazzano un video da cliccare e vedere senza null’altro attorno, oppure e-mail che iniziano con titoli da comunito stampa o con dei veri e propri editoriali.
Una email che ti dice tre cose:
A me pare una bella email. Semplice, ma con tre belle azioni da fare.
Un nuovo blog si affaccia nel timido mondo dei blog delle organizzazioni nonprofit italiane, eccolo http://blog.italiauganda.it/
Offrire servizi come questo http://news.bbc.co.uk/democracylive/hi/
Gli strateghi di Barack Obama ci danno ancora una volta la prova (vedi questo sito) di come il dialogo online con i propri sostenitori non si deve mai interrompere anche se hai vinto, anche se hai raccolto tanti fondi online. Sempre, sempre, sempre continua il dialogo. Non è facile, costa tempo, soldi, risorse interne, ma il dialogo ha bisogno di tempo per crescere e creare valore.