Un nuovo blog per Pangea

Ed anche quelli di Pangea hanno un blog, Aiutodonne si chiama, eccolo qui

Sempre sui banchi…ad imparare facendo da Paolo Ferrara

Proseguo un post pubblicato a Marzo scorso, le 7 cose che ho imparato da Paolo Ferrara, continuo il post in quanto anche quest’anno insieme a Paolo Ferrara abbiamo tenuto il corso di Internet e Fundraising presso il Master in Fund Raising. Ed anche quest’anno ero  (era il 9 aprile) fra i banchi come studente/docente ascoltando Paolo Ferrara e la sua bellissima lezione (lo dicono qui anche gli altri presenti), o meglio direi presentazione di un caso.

Ecco i miei appunti (pochi direte…ma la lezione mi ha conquistato)

  1. Alle persone, su internet, interessano cose semplici, facili ed intuitive
  2. I social network a volte sono legati a piccole comunità, laddove possono spesso nascere relazioni vere, reali
  3. Il sito internet è un posto che integra altri strumenti online, mentre il blog server per capire se la comunicazione interna dell’on funziona, ma anche se la comunicazione con i blogger funziona. I blog permettono di accorciare le distanze, di narrare una storia con voce umana.
  4. La gente vuole storie concrete, gli operatori sul campo sono un grande serbatoio per la comunicazione
  5. La donazione online vive molto sulle donazioni nei casi di emergenze
  6. Comunicazione non significa manipolazione!!!

Stare o non stare in Facebook?

Ho letto un recente articolo che consiglia di lasciar stare Facebook e costruire il proprio social network per 5 motivi. Due sono interessanti:

  1. Arricchisci te stesso (la tua onp), non Facebook: ogni volta che i tuoi fan/lettori visitano la tua pagina su Facebook arricchiscono il social network, navigandoci, inserendo contenuti, cliccando sui link pubblicitari.
  2. Questione di brand: la pagina facebook è personalizzabile ma non sarà mai personalizzabile come un proprio blog

Non so quanto questo articolo dia effettivamente un buon consiglio? Quante onp hanno la possibilità di crearsi un proprio social network, i blog servono realmente per interagire? Su Facebook la conversazione è molto più veloce che sui blog (guardate la pagina di Greenpeace Italia ad esempio sempre su Faccialibro).

Facebook lo attivi gratis, in pochi minuti, poi ovviamente devi seguire la conversazione, inserire contenuti, nel blog o nel social network dell’onp devi invece pure pensare a tutta l’infrastruttura informatica.

Continuo ad amare i blog come forma di comunicazione tanto quanto il fondatore di Facebook sostiene che le onp non possano cambiare il mondo!!!

Come deve essere un blog di una organizzazione nonprofit

Secondo me un blog di una organizzazione nonprofit dovrebbe essere come questo http://www.charitywater.org/blog/: foto grandi, video di livello, caratteri di lettura ben visibili, buona categorizzazione dei post, poco ufficio stampa e molto comunicazione aperta a far vedere dentro l’onp.

In Italia i blog dell’onp mi paiono in disuso oramai, Facebook spopola molto di più…eppure continuo ad amare i blog come forma di comunicazione.

Sviluppato in base alle esigenze o adattato alle esigenze?

Lo scambio di battute fra Fabio e Massimo su questo blog mi ha fatto pensare molto e la domanda che ora mi porgo è questa.

A livello informatico, nel nonprofit, i prodotti (database, software per emailing, anche l’uso degli stessi pc) sono sviluppati in base alle esigenze o sono adattati alle esigenze?

C’è una bella differenza, di tempistiche di sviluppo, di formazione, di coinvolgimento interno del personale, ma non è detto che i prodotti adattati siano per forza “peggio” di quelli sviluppati in base alle esigenze.


Dietro un dito ci sta la formazione

La scorsa settimana questo mio post ha avuto due commenti molto interessanti di Fabio Latino (Vita) e Massimo Fubini (Contactlab), commenti che potrebbero aprire anche un più ampio dibattito. Io vorrei spostare un po’ il baricentro della discussione che era molto incentrato sulla qualità/etica della proposta di consulenza e vorrei rigirare la questione dal lato dell’organizzazione nonprofit.

Andiamo oltre le due posizioni di Fabio e Massimo, posto questo voltiamo la medaglia e vediamone l’altro lato. In tutto questo l’organizzazione nonprofit dove sta? Cosa fa? Io credo che se il nonprofit vuole crescere ci vuole molta più cultura della formazione del personale. Se veramente esistono piazzisti perchè le onp non se ne accorgono? Perchè non fanno “selezione naturale”?

Spesso io vedo Read the rest of this entry »

Un nuovo blog sul fundraising

Lo leggo dal post di Francesco Quistelli e dunque lo presento: ecco un nuovo blog sul fundraising..era ora!!! http://fundraisingmix.blogspot.com/

Auguri all’autore, Davide.

Usi dell’Ipad per il nonprofit

Mi ricordo che un po’ di tempo fa Paolo Ferrara scrisse un articolo su Vita con riguardo all’uso dell’Ipad per il nonprofit. Trovo ora un post di un fundraiser straniero che insiste molto sull’uso dell’Ipad come strumento di rendicontazione. Da leggere e a buon rendere per il futuro prossimo dei new media e della generazione legata ai new media che si accingono a diventare i donatori del futuro!

Un video per promuovere una consulenza al nonprofit

Ho ricevuto un’email da quelli di Contactlab che promuovono una loro attività di consulenza con una onp (Unhcr). Al di là dei risultati ottenuti vorrei porre l’accento sulle modalità che questa azienda ha di comunicare i suoi risultati.
Quante aziende che fanno servizi al nonprofit fanno dei video, brevi come quello che mi è stato inviato, che narrano gli esiti delle proprie consulenze? Poche, realmente poche.
Io consiglierei a molte aziende, specialmente a chi fa consulenza strategica ed operativa al nonprofit, di seguire l’esempio di Contactlab…un buon modo per comunicare risultati (che hanno poi portato Contactlab vincere anche dei premi). Consiglio pure di dare un occhio al blog di Contactlab.

Da Charity Navigator all’IID a Propaganda Fide

Applichiamo la potenza di internet ad un caso concreto.

Punto A - tutti conosciamo o comunque abbiamo sentito parlare in questi giorni dell’organizzazione denominata Propaganda Fide.

Punto B - molti che leggeranno questo blog avranno letto cosa ha scritto Valerio Melandri sul caso Istituto Italiano della Donazione e come Paolo Ferrara ha ben sviscerato la tematica di come deve evolversi il fundraising italiano per non soccombere comprendendo anche le tematiche legate alla rendicontazione, ai bilanci online, alla confrontabilità tra efficacia / efficienza delle onp.

Al di là del caso giornalistico / giuridico per il quale Propaganda Fide è stata citata provo a semplificare e rendere concreto ancor di più quanto già detto da Paolo e Valerio. Read the rest of this entry »