Come wordpress.com ti può aiutare nel fare il sito della tua organizzazione nonprofit

Nei miei corsi parlo sempre delle alternative per quelle onp che vogliono un sito internet ma che, specialmente di questi tempi, non hanno budget sufficienti disponibili per trovare un bravo webmaster. WordPress.com è la soluzione che più volte ho prospettato nei corsi e sempre di più ne abbiamo le prove. Oggi mostro altri due esempi:

Due siti realizzati aprendo un account gratuito con WordPress.com, acquistando il dominio relativo per 13 dollari (così non si ha più il nomesito.wordpress.com ma solo il nometuosito.org) e per 30 dollari la possibilità di non avere pubblicità. In totale 43 dollari cioè 33 euro.

Trasmettere emozioni attraverso un sito al donatore è possibile

welikesilaChi segue i miei corsi sa che faccio sempre un confronto tra il sito parks.it e il sito della national parks foundation (specialmente con il loro bellissimo sito This is your land). Un confronto che parla da solo.

Ora però va spezzata la lancia a favore di una proposta italiana creata da Le Vie della Perla e Arturo Salerno che hanno realizzato il sito WE LIKE SILA. Tecnicamente vedo che è realizzato con WordPress e con un template premium (acquistabile al costo molto modesto di 40 dollari), questo per sottolineare ancora una volta, come dico nelle mie lezioni, della necessità di concentrarci sul contenuto che proponiamo in quanto il contenitore, oggi, è di più facile realizzazione (= meno ore di grafica e programmazione per creare il contenitore).

WE LIKE SILA è un sito che ispira, che emoziona, che fa venire voglia di essere lì ad ascoltare le storie raccontate nel sito, a vedere e toccare con mano la natura che esce prepotentemente dalle fotografie.

 

Il fundraiser non lavora a percentuale

Anche io aderisco alla Campagna di Assif sul NO ALLA PERCENTUALE. Qui i perchè:

  • un fundraiser sa che l’efficacia dell’attività non dipende unicamente dal proprio operato, bensì da una pluralità di fattori;
  • un fundraiser sa che questa forma di retribuzione può indurre a scelte e comportamenti più mirati al guadagno personale che all’interesse dell’ente per cui opera e alla volontà del donatore;
  • un fundraiser sa che il suo operato è frutto di relazioni, reciproca fiducia, consenso e adesione con il donatore. Tale valori devono essere mantenuti e rispettati;
  • un fundraiser sa che il reale valore della prestazione fornita tiene conto anche dei risultati intangibili che la sua attività genera con passion, etica e competenze.

Tracciare le interazioni online-offline: un sogno reale anche per il nonprofit?

Sono anni che leggo il blog di Marco Cilla i cui post mi forniscono sempre informazioni utili per approfondire la conoscenza ed uso di Google Analytics. In un ultimo post parla di una delle ultime novità ovvero Universal Analytics.

Che cosa fa questo Universal Analytics? In pratica permette di tracciare le interazioni offline che l’utente ha dopo aver visto un sito, fatto una ricerca su google o cliccato dalla enewsletter al sito di una organizzazione. Hai capito bene! Offline! Dunque clicco sulla enewsletter, guardo il prodotto e poi lo acquisto offline nel negozio con la mia tessera socio (del negozio), e tutto è tracciabile!!!

Non è ancora chiaro? Vai sul blog di Marco e leggi la parte dove fa l’esempio di Mediaworld. Fantastico!

Fare un sito con budget ridotto è possibile

Sono almeno due anni che nei corsi che tengo sottolineo come si possano farei bei siti anche con budget ridotti grazie ai software open source e ai template premium.
Il caso dell’onlus AMS e del loro sito http://www.malattiedelsangue.org/wp/ è proprio la dimostrazione di quanto vado dicendo.

amsonlus
Un sito fatto con WordPress, realizzato partendo da un ottimo template premium di WordPress (vedi la demo) che costa $45 (vedi qui.)
E l’onp cosa ci ha messo? Belle foto, reali di persone vere che lavorano sul campo, testi curati, organizzazione dei contenuti.

Tutto qui? Vi sembra poco! Ma alla fine è un bel sito. E la ricetta per farlo è semplice.

Un’occhio alla SEO usando WordPress (.com)

Gli ultimi giorni di questa settimana sono passati al corso su Fundraising Online (Master in Fundraising) insieme a Giorgio Taverniti e Cosmano Lombardo. Spero che gli studenti, e credo sia così, abbiamo apprezzato tutti gli interventi e ora siano alle prese con il Social Media Game (la nuova versione in Aprile sarà disponibile anche su questo blog). Visto che si è parlato di SEO ecco per gli studenti una risorsa molto utile se vogliono iniziare ad utilizzare WordPress (nella versione più facile e meno costosa…wordrpress.com) con un’occhio alla tecniche SEO.

Nella risorsa che ho linkato, oltre a tanti consigli utili, viene chiarito che per ogni blog/sito che teniamo su WordPress.com:

1) abbiamo già una sitemap generata automaticamente
2) possiamo usare categorie e tag (nello stesso modo che è stato chiarito molto bene a lezione da Giorgio)